Pietro Lista nasce a Castiglione del Lago nel 1941. In questa città vive l’esperienza dell’alluvione, partecipando al recupero delle vittime del fango. In presenza dei corpi lacerati e disfatti, in una condizione di magmatica confusione tra questi e i relitti, è questa l’esperienza che maggiormente segnerà, come una ferita, la sua vicenda umana, con permanenti riflessi su quella artistica. Collabora alle tre rassegne di Amalfi sulla ‘Arte povera’ e, nel 1968, realizza, nell’ambito della rassegna ‘Arte Povera + Azioni Povere’, curata da Germano Celant, un’azione notturna di scavo della ‘Luce nella sabbia’. A questo stesso periodo, essendosi ancor più affinata la conoscenza dei materiali e della loro qualità linguistica, appartengono i motivi delle Reti, delle Cielitudini, delle Gabbie e dei Contenitori di luce. Contestualmente all’attività di promozione culturale, Lista sviluppa una ricerca incentrata sul tema delle ‘Nuvole’ e su quello delle Morandiane: inteso quale omaggio alla pittura di Giorgio Morandi, queste ultime segneranno una delle costanti della sua pittura,
in parallelo con le Figure acefale e monche. Nel 1993, fonda a Paestum il Museo Materiali Minimi d’Arte Contemporanea (MMMAC), di cui Gillo Dorfles è padre putativo. Significative saranno, in tale contesto, le iniziative espositive e le pubblicazioni, con il coinvolgimento di artisti di fama internazionale. Qualche anno dopo realizza la mostra personale Interni, fotogrammi dell’atelier dell’artista, presentata da Gillo Dorfles alla Galeria 33 di Barcellona. Con il titolo Interieurs è presente, nel 2001, con una personale alla Galerie Dumont 18 di Ginevra. Nel 2010 realizza la mostra ‘Inquisizione’ nel Complesso della Chiesa di Santa Sofia di Salerno, presentando dodici sculture in terracotta dipinta, ritratti impietosi e ironici del potere ecclesiastico. Sempre nel 2010, è ‘Homage by Pietro Lista’, mostra di dipinti presso The University Museum and Art Gallery di Hong Hong. Nello stesso anno da vita alla galleria Cobbler, spazio per l’arte contemporanea, che si propone come contenitore culturale di riferimento sul territorio salernitano.


